Chi siamo

L’Azienda, nella forma giuridica attuale, è il risultato della trasformazione dell’I.P.A.B. omonima, in attuazione della L.R. 11 dicembre 2003, n. 19, come di seguito descritto:
”Con atto 10 settembre 1921 il cav. Giuseppe Sirch fu Domenico da S. Leonardo costituiva il capitale nominale di L. 120.000.= (centoventimila) di consolidato 5% la fondazione di un Ente di Beneficenza con sede in S. Pietro al Natisone. Detta istituzione veniva eretta in Ente morale con R.D. 23.3.1924 sotto il nome di "Ente di Beneficenza Giuseppe cav. Sirch" e con R.D. 2.4.1925 veniva approvato il relativo statuto. Scopo iniziale dell'Ente è stato quelli di sussidiare con borsa di studio giovani studiosi nati e residenti nell’ ex distretto di S. Pietro al Natisone. Successivamente, sopravvenuta la devoluzione all'Ente delle attività residuate del disciolto Consorzio Annonario della VaI Natisone, il Consiglio di amministrazione, con la deliberazione 5.3.19341 n. 8 realizzando l'espressa intenzione del fondatore -proponeva la trasformazione dell'Ente di Beneficenza in "Casa di Ricovero Giuseppe Sirch" con sede in S. Pietro al Natisone (Udine), istituzione che intendesi promossa con lo stesso decreto di approvazione dello statuto. Il patrimonio della Pia opera alla data dell’1 luglio 1938, ammontava L. 269.467.= Su proposta del Consiglio di Amministrazione, con atto deliberativo 9 maggio 1986, n. 25, l'istituzione viene denominata "Casa di Riposo Giuseppe Sirch”.


Scopi e Mission

1. L’Azienda non ha fini di lucro, ha personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia statutaria, patrimoniale, contabile, gestionale, tecnica ed opera con criteri imprenditoriali. Essa informa la sua attività di gestione a criteri di efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto del pareggio di bilancio.

2. L’Azienda persegue fini sociali, assistenziali e sanitari, senza scopo di lucro, e si prefigge:
a) di accogliere nella propria struttura le persone autosufficienti e non autosufficienti di ambo i sessi che, a causa dell’età, delle condizioni fisiche precarie, e/o della mancanza di familiari, esprimono bisogni di tipo socio assistenziale e/o sanitario-riabilitativo, non soddisfatti da altri servizi presenti sul territorio;
b) di ospitare temporaneamente e per brevi periodi di tempo in cui non possono essere assistite dai familiari, le persone che abbisognano di assistenza;
c) di mettere a disposizione di Enti, Associazioni, Cooperative Sociali o privati, per il perseguimento di finalità analoghe a quelle dell’Istituzione, i propri locali e le attrezzature e quando questi non saranno utilizzati direttamente dalla struttura, regolamentando con apposito atto l’uso e la gestione ed impiegando gli eventuali proventi per i fabbisogni degli Ospiti della Casa di Riposo;
d) di ospitare, durante le ore diurne, quelle persone che i Servizi competenti sul territorio segnaleranno, al fine di evitare i ricoveri impropri e favorire l’integrazione fra gli ospiti interni ed anziani o inabili esterni;
e) di partecipare, anche in forma associata e/o convenzionata alla programmazione e gestione dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari sul territorio;

3. in via prioritaria, lo scopo di accoglienza ed assistenza sarà rivolto ai cittadini residenti nei Comuni di S. Pietro al Natisone, Savogna, Pulfero, S. Leonardo, Stregna, Drenchia e Grimacco;

4. nell’ambito della sua autonomia l’Azienda può porre in essere tutti gli atti ed i negozi, anche di diritto privato, funzionali al perseguimento dei propri scopi istituzionali e all’assolvimento degli impegni assunti in sede di programmazione regionale. In particolare può partecipare o costituire società, nonché istituire fondazioni di diritto privato, al fine di svolgere attività strumentali al conseguimento dei fini istituzionali, nonché di provvedere alla gestione alla manutenzione del proprio patrimonio.

L’ASP “ Casa di Riposo Giuseppe Sirch“ ha focalizzato la propria “mission” nel:
1. garantire le attività finalizzate al soddisfacimento dei bisogni fisici, psico-sociali, sanitari  e di salute dell’individuo;
2. tutelare la persona assistita garantendo competenze professionali aggiornate e risorse materiali appropriate nella logica della trasparenza economica;
3. porre il fondamento dei propri obiettivi nell’aver rispetto della  persona anziana intesa come soggetto portatore di cultura, valori , conoscenza, memoria ed affetti, nel dare sostegno alle famiglie, anche attraverso una rete sociale alimentata da sinergie con i Comuni, l’ Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” e le associazioni di volontariato.


I nostri Principi sono i nostri Valori

1. Eguaglianza
L’erogazione dei servizi è ispirata al principio di eguaglianza dei diritti dei cittadini. Ciascuno ha uguale diritto all’accesso ai servizi dell’ASP, pur nel rispetto delle disposizioni che ne  disciplinano l’erogazione. Nel garantire l’accesso e la fruizione dei servizi non può essere compiuta nessuna distinzione per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche. L’uguaglianza è intesa come divieto di ogni discriminazione e non può essere intesa nel senso di assoluta uniformità di prestazioni. Queste ultime variano, infatti, in base alle esigenze personali, sociali ed economiche del cittadino, nel rispetto del progetto assistenziale che lo riguarda e lo coinvolge come parte attiva.
  
2. Imparzialità
Le modalità e le relative norme che disciplinano l’erogazione del servizio sono improntate a criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità.

3. Continuità
L’erogazione dei servizi, nel rispetto delle norme vigenti, è continua, regolare e senza interruzioni. Il funzionamento irregolare o l’eventuale interruzione del servizio sono espressamente regolati da contratti, appalti e convenzioni. In tali casi vengono adottate misure volte ad arrecare ai  cittadini/ospiti il minor disagio possibile.
 
4. Rispetto
Ogni  cittadino è assistito e trattato con premura, cortesia ed attenzione nel rispetto della persona e della sua dignità.

5. Partecipazione
La partecipazione del cittadino/ ospite, quale soggetto attivo alla prestazione del servizio, è garantita al fine di una migliore efficacia dell’intervento e nell’ottica di una stretta collaborazione con tutti gli operatori dei servizi. La partecipazione può caratterizzarsi anche a livello associativo, attraverso l’adesione ad associazioni di volontariato, organizzazioni pubbliche e private o di gruppi presenti nel territorio. L’ ASP acquisirà, periodicamente, la valutazione degli utenti circa la qualità del servizio reso.

6. Valorizzazione del volontariato
L’ASP riconosce al volontariato un ruolo propositivo, come portatore di stimoli e di solidarietà sociale, come soggetto collaborativo nelle scelte e nell’organizzazione delle attività ricreative e di animazione , ma anche di assistenza alla persona, ed in grado di partecipare alle fasi di attuazione operativa.
 

7. Efficienza ed efficacia
Nella realizzazione degli interventi, i servizi dell’ASP adottano misure idonee per il continuo perseguimento dei principi di efficacia e di efficienza, al fine di garantire standard qualitativi e tenendo nella massima considerazione le esigenze dell’utenza. 

8. Qualità dei servizi
I servizi offerti sono il risultato  della competenza degli operatori e del continuo lavoro per la creazione di una rete sempre più ampia di opportunità e risorse per rispondere alle esigenze dei cittadini/ ospiti. I servizi , inoltre, tendono ad esaminare periodicamente la funzionalità dei servizi erogati, anche raccogliendo i suggerimenti e le proposte di miglioramento che provengono dagli ospiti stessi.  I livelli di qualità del servizio costituiscono, inoltre, oggetto di precisa definizione in sede di redazione del Piano assistenziale individuale personalizzato e concordato con l’ospite. E’ previsto inoltre un programma di sviluppo e di costante miglioramento degli standard qualitativi grazie ad un progressivo aggiornamento dei servizi stessi.

9. Chiarezza e cortesia
Ogni Cittadino /ospite deve essere assistito e trattato con premura, cortesia ed attenzione. Tutti i servizi devono essere erogati in un clima di riservatezza e nel rispetto della dignità della Persona.

10. Autodeterminazione
Ogni Cittadino/ospite  deve avere la possibilità di attuare ancora concretamente le proprie aspirazioni, desideri, passioni, stili di vita e sentirsi appagati e soddisfatti di ciò, superando ove possibile gli ostacoli derivanti dalla non autosufficienza.